Il piercing al naso evoca antiche tradizioni tribali, riti ancestrali ormai lontani che hanno lasciato traccia di sé in questa moda tipicamente giovanile (e non solo) di abbellire il naso con piccoli gioielli diversi, dai più semplici a quelli più sofisticati. Uno dei piercing più ricercati è sicuramente il classico anello al naso che viene innestato, proprio come gli altri gioielli, attraverso un procedimento che potrebbe sembrare complicato, ma che, in realtà non è tanto diverso dagli altri tipo di piercing.

Come si fa il piercing anello al naso?

Il piercing richiede l’attuazione di una modifica alla struttura del corpo allo scopo di ottenere un particolare effetto che contribuisce a rendere più gradevole l’aspetto, suscitando anche la curiosità, l’ammirazione degli altri e, a volte, questo bisogna dirlo, anche la disapprovazione di alcuni che lo considerano come segno di trasgressione.

In realtà, come precisavamo prima, il significato reale del piercing ci rimanda a un contesto che originariamente aveva poco a che fare con la trasgressione, ma assumeva un significato sacro-rituale ed era indicativo del ceto sociale di appartenenza.

Chi apparteneva a una classe socialmente elevata, praticava il piercing per evidenziare le sue origini superiori che, in alcuni casi, vantavano anche discendenza divine. Anticamente, le tecniche di innesto erano molto più cruente di quelle attuali, inoltre non si rispettavano le norme igieniche fondamentali, quindi, non di rado l’innesto causava infezioni. Ecco, perché, ancora oggi è indispensabile seguire un procedimento che limiti al massimo i rischi di infezione.

Come procede il piercer?

Per inserire l’innesto con il gioiello, bisogna perforare la narice o una parte del setto nasale. Possiamo individuare diversi tipi di piercing al naso, uno dei più diffusi è il nostril che consente di praticare l’innesto alla radice, il septum, invece, colloca il piercing alla base del setto nasale. Ne esiste anche un altro, un po’ meno comune in realtà che si chiama bridge e non a caso, infatti, si posiziona sul ponte nasale, come specifica il termine usato in inglese.

Il naso è una parte del corpo molto delicata, soprattutto per il fatto di essere costituito in buona parte di tessuto cartilagineo, per cui focolai infettivi potrebbero facilmente diffondersi, favorendo anche fenomeni necrotizzanti e problemi originati da reazioni allergiche. Chi soffre di fenomeni legati a forme di allergia ricorrenti dovrebbe ricorrere a una profilassi sotto stretto controllo medico, prima di sottoporsi a questo piccolo intervento.

piercing anello al naso

Valgono sempre le stesse indicazioni di non affidarsi a persone inesperte e poco attente all’aspetto igienico, perché potrebbero esserci conseguenze abbastanza spiacevoli.

Naturalmente, anche la scelta dell’anello ha una sua importanza, infatti, bisogna scegliere il gioiello che meglio si presta alla conformazione del viso e all’obiettivo a cui si tende. Il piercing deve far emergere la parte che si vuole mostrare agli altri, anche senza voler comunicare alcun messaggio in particolare, perché a volte il piercing risponde al desiderio di cambiamento che deve esprimersi attraverso un gesto concreto che segni anche una piccola rivoluzione nel modo di vivere e di mostrarsi abitualmente agli altri.

Ritornando, dunque, al nostro piercing al naso anello, vediamo quali sono i passi da compiere per scegliere nel modo migliore. Intanto, bisogna individuare quello che è il calibro più adatto per noi dell’anello che intendiamo indossare. Se scegliamo un calibro troppo stretto, rischiamo di causare danni all’innesto e di dover ricorrere nuovamente al piercer, per evitare che scivoli, d’altronde se il calibro è troppo ampio può causare molti fastidi e irritare anche le mucose nasali, nel caso in cui sia posizionato in prossimità della narice.

Prendetevi il tempo necessario per questa operazione che è la giusta premessa per una lunga durata. Di solito, il calibro standard è 18-20, perciò ponderate bene ogni cosa, anche un eventuale passaggio da un anello leggero e poco ingombrante a uno più vistoso che può risultare di gran lunga più difficile da gestire. D’altro canto, proprio per quella particolare e inebriante voglia di cambiamento di cui parlavamo prima, potreste essere indotti a scegliere qualcosa di più accattivante e appariscente. Anche in questo caso, val, però. Sempre il il vecchio adagio, de gustibus disputandum non est.

Una volta compiuta l’amletica scelta dell’anello, occhio alla pulizia del gioiello! Nella maggior parte dei casi, per mantenere il gioiello nel migliore dei modi, si ricorre a una soluzione idrosalina da preparare con del comune sale da cucina. E’ sufficiente immergere l’anello per qualche minuto nella soluzione e poi rifinire il risultato strofinandolo con un po’ di cotone idrofilo.

Molto spesso si trascura questo aspetto della pulizia del piercing e del gioiello, in realtà si tratta di un elemento molto importante da non trascurare, sempre, ovviamente, per evitare l’insorgenza di sgraditi fenomeni infettivi. Il nostro suggerimento è quello di utilizzare un qualsiasi sapone antibatterico per il piercing, in modo da avere sempre a disposizione ciò che serve.

Un piercing diverso per ognuno

Il piercing è un elemento che accomuna, ma che ha anche la funzione di distinguere, per cui il nostro consiglio è di scegliere un piercing che rispecchi la vostra personalità e che vi lasci libertà di azione, i piercing anello al naso troppo vistosi possono andare bene per determinate occasioni, ma per la vita quotidiana meglio optare per soluzioni più agevoli, sempre, ovviamente nel rispetto del summenzionato de gustibus…