Piercing genitali. Guida completa

I piercing ai genitali sono diventati sempre più popolari negli ultimi anni, ma è fondamentale essere ben informati prima di decidere di sottoporsi a questa pratica. In questo articolo, esploreremo i vari tipi di piercing genitali, i rischi associati, le precauzioni da prendere e i consigli per una corretta cura e guarigione.

Storia dei piercing ai genitali

I piercing ai genitali hanno una lunga storia che risale a diverse culture antiche. Sono stati praticati per vari motivi, come riti di passaggio, segni di appartenenza ad un gruppo sociale o espressioni di identità personale. Oggi continuano a essere un simbolo di espressione personale ed artistica per molte persone.

Tipologie di piercing

Esistono svariate tipologie di piercing per i genitali, sia maschili che femminili. Di seguito, troverai una descrizione più dettagliata delle tipologie più comuni:

Piercing genitali maschili:

  1. Prince Albert (PA): Questo piercing passa attraverso l’apertura dell’uretra e fuoriesce dalla parte inferiore del glande del pene. È uno dei piercing genitali maschili più comuni.
  2. Reverse Prince Albert (RPA): Simile al Prince Albert, ma l’uscita del piercing avviene sulla parte superiore del glande invece che sulla parte inferiore.
  3. Ampallang: Un piercing orizzontale che passa attraverso il glande del pene, sopra l’uretra.
  4. Apadravya: Un piercing verticale che passa attraverso il glande del pene, entrando nell’uretra e fuoriuscendo dalla parte superiore.
  5. Frenum: Questo piercing passa attraverso la pelle del frenulo, la sottile striscia di tessuto che collega la parte inferiore del glande all’asta del pene.
  6. Lorum: Un piercing simile al frenum, ma situato alla base del pene, vicino allo scroto.
  7. Hafada o Scrotal: Un piercing che viene applicato sulla pelle dello scroto, senza penetrare nel tessuto interno.
  8. Guiche: Un piercing perineale, situato tra lo scroto e l’ano.

Piercing genitali femminili:

  1. Piercing al clitoride: Un piercing verticale o orizzontale che passa attraverso il prepuzio del clitoride, ma non attraverso il clitoride stesso.
  2. Piercing al clitoride verticale (VCH): Un piercing verticale che passa attraverso il prepuzio del clitoride, sopra il clitoride.
  3. Triangle: Un piercing orizzontale situato sotto il clitoride, attraverso la base del prepuzio clitorideo.
  4. Inner Labia: Piercing che passa attraverso le piccole labbra, generalmente in coppia o simmetricamente su entrambi i lati.
  5. Outer Labia: Piercing che passa attraverso le grandi labbra, anch’esso generalmente in coppia o simmetricamente su entrambi i lati.
  6. Christina: Un piercing verticale situato nella piega dove le grandi labbra si incontrano, sopra l’osso pubico.
  7. Fourchette: Un piercing verticale situato nella piega della pelle nella parte inferiore della vagina, dove le piccole labbra si uniscono.
  8. Isabella: Un piercing molto raro e rischioso che passa verticalmente attraverso il clitoride e il prepuzio clitorideo, entrando nella parte superiore del clitoride e uscendo dalla parte inferiore.

Come viene eseguito un piercing ai genitali

La procedura varia leggermente tra maschi e femmine a causa delle differenze anatomiche e per lvia delle diverse tipologie di piercing. A titolo di esempio analizzeremo in dettaglio come vengono eseguiti due tra i piercing più diffusi, uno maschile ed uno femminile

Piercing Prince Albert (maschile):

  1. Pulizia: L’area genitale viene accuratamente pulita e disinfettata per ridurre il rischio di infezione.
  2. Controllo dell’anatomia: Il piercer esamina l’anatomia individuale dell’uretra e del glande per determinare il posizionamento appropriato del piercing e assicurarsi che sia adatto.
  3. Marcatura: Il piercer usa un pennarello speciale per segnare i punti di entrata e uscita del piercing.
  4. Pinza: Il piercer posiziona una pinza all’interno dell’uretra per stabilizzare il tessuto e facilitare la perforazione.
  5. Perforazione: Utilizzando un ago specifico per piercing, il piercer crea un foro attraverso il frenulo, da sotto il glande fino all’uretra.
  6. Inserimento del gioiello: Dopo aver creato il foro, il piercer inserisce il gioiello scelto (di solito un anello a C o un barbell curvo) nel foro.

Piercing al clitoride (femminile):

  1. Pulizia: L’area genitale viene accuratamente pulita e disinfettata per ridurre il rischio di infezione.
  2. Controllo dell’anatomia: Il piercer esamina l’anatomia individuale del clitoride e delle piccole labbra per determinare la posizione ottimale del piercing e valutare l’idoneità del cliente.
  3. Marcatura: Il piercer usa un pennarello chirurgico per segnare il punto di entrata e uscita del piercing.
  4. Pinza: Il piercer posiziona una pinza sul prepuzio clitorideo per stabilizzare il tessuto e facilitare la perforazione.
  5. Perforazione: Utilizzando un ago specifico per piercing, il piercer crea un foro attraverso il prepuzio clitorideo, evitando di danneggiare il clitoride stesso.
  6. Inserimento del gioiello: Dopo aver creato il foro, il piercer inserisce il gioiello scelto (di solito un anello a C o un barbell curvo) nel foro.

Rischi e precauzioni

Prima di sottoporsi all’intervento, è importante essere consapevoli dei rischi associati. Tra i principali rischi, vi sono le infezioni, che possono essere causate dalla mancanza di igiene nel processo di applicazione o dalla scarsa igiene personale successiva. Per ridurre il rischio di infezioni, è essenziale rivolgersi a studi affidabili con personale esperto e seguire scrupolosamente le indicazioni fornite.

Un altro rischio da considerare è la possibilità di causare lesioni a sé stessi o al partner durante un rapporto sessuale. Il gioiello utilizzato nel piercing può sfregare contro le parti intime, provocando sanguinamenti o altre complicazioni. Inoltre, possono aumentare il rischio di rottura dei preservativi, aumentando la possibilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e di gravidanze indesiderate.

Gestione del dolore

Il dolore associato ai piercing genitali varia a seconda dell’individuo e del tipo di piercing. In generale, si tratta di un dolore breve ma intenso durante la perforazione. Tuttavia, alcune persone potrebbero avvertire un dolore persistente o fastidio per qualche giorno dopo l’intervento.

Per gestire il dolore, è possibile utilizzare farmaci da banco come ibuprofene o paracetamolo, previa consultazione con il piercer o un medico. Inoltre, è importante seguire le istruzioni del piercer per ridurre il gonfiore e l’infiammazione durante il processo di guarigione.

Cura e guarigione

Per garantire una corretta guarigione e prevenire complicazioni, è fondamentale prendersi cura del piercing seguendo le indicazioni del piercer. La pulizia quotidiana con un sapone disinfettante è raccomandata, così come l’utilizzo di batuffoli di cotone e acqua tiepida per rimuovere le crosticine. È importante evitare di far entrare materia secca nel foro del piercing e assicurarsi di rimuovere tutte le tracce di sapone durante il risciacquo.

I tempi di guarigione variano a seconda del tipo di piercing e delle caratteristiche individuali della persona. Per i piercing femminili, il tempo di guarigione può variare da 4 a 10 settimane, mentre per i piercing maschili, può andare da 4 settimane a 10 mesi.

Durante il processo di guarigione, è consigliabile evitare i rapporti sessuali per almeno due settimane e utilizzare protezioni contro le malattie sessualmente trasmissibili fino alla completa guarigione.

Si può indossare il piercing tutti i giorni?

Molti scelgono di indossare il piercing quotidianamente senza problemi. Questa pratica è corretta ma ci sono delle eccezioni. E’, infatti, importante prestare attenzione ad eventuali segni di irritazione, infezione o dolore. In questi casi va immediatamente contattato un medico e rimosso il gioiello tempestivamente. Inoltre, potrebbe essere necessario rimuovere temporaneamente il piercing per determinate attività, come sport di contatto o visite mediche.

Testimonianze ed opinioni degli appassionati di piercing

Infine, vale la pena di menzionare alcune testimonianze e opinioni degli appassionati di piercing intimi, per comprendere meglio il loro punto di vista:

  • Molti ritengono che il piercing genitale sia un segno di ribellione o di affermazione della propria identità
  • Alcuni apprezzano l’aspetto estetico e considerano il piercing come un’opera d’arte sul corpo
  • Altri lo vedono come un modo per migliorare la propria vita sessuale e aumentare il piacere
  • Tuttavia, vi sono anche coloro che hanno avuto esperienze negative, spesso legate a complicazioni o problemi di guarigione

Conclusioni

Questi particolari piercing possono essere un’esperienza unica e gratificante, ma è fondamentale essere ben informati sui rischi associati e sulle precauzioni da prendere. Rivolgersi a professionisti esperti e seguire attentamente le indicazioni per la cura e la guarigione sono passi essenziali per garantire la sicurezza e il benessere durante l’intera esperienza.

Inoltre, è importante notare che questi piercing non sono raccomandati per persone di età inferiore ai 18 anni, in quanto lo sviluppo fisiologico non è ancora completato.

Prima di prendere una decisione definitiva riguardo a questo piercing, è fondamentale considerare attentamente i rischi e le responsabilità coinvolte. Consultare un medico o un piercer esperto per discutere le proprie preoccupazioni e ricevere ulteriori informazioni può essere utile per prendere una decisione informata e sicura.

Barbara Pandolfo

Barbara Pandolfo

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