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Significato tatuaggi

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Che cos’è il tatuaggio

Il tatuaggio consiste in una modifica dei tessuti cutanei, al fine di riprodurre delle figure, delle immagini o dei testi che acquistano un significato particolare dallo spiccato valore simbolico o ai fini puramente estetici. Non molti sanno, però, il significato dei tatuaggi e del perchè lo si fanno. Anticamente, il tatuaggio rivestiva una funzione squisitamente apotropaica e aveva la funzione di allontanare il malocchio e di propiziare energie positive.

Il tatuaggio non ha età, accomuna persone molto diverse tra di loro che vogliono recare impresso sulla pelle un ricordo, una frase particolare oppure vogliono trasmettere agli altri un messaggio ben preciso, legato alla condivisione di passioni o di sentimenti romantici e non.

In alcuni casi, infatti, il significato dei tatuaggi è da ricercare nella volontà di trasmettere una sorta di messaggio in codice, utilizzando il corpo come inusuale canale comunicativo. A differenza di quanto si potrebbe pensare, il tatuaggio non appartiene al nostro tempo, ma affonda le su radici in un passato veramente molto lontano. Anche gli uomini antichi, infatti, non si sottraevano al fascino prepotente di esibire delle figure colorate, ottenute con l’uso di materiali facilmente reperibili. Sui resti degli uomini antichi sono stati trovati dei particolari graffiti che riproducevano varie figure realizzate con carbone o materiali analoghi.

Significato dei tatuaggi

Nel mondo antico, il tatuaggio, oltre a rivestire un valore apotropaico, era considerato anche un mezzo efficace di guarigione, in quanto esso veniva realizzato su quelle zone del corpo in cui probabilmente si avvertiva dolore. Infatti, la cosa particolare è che sui resti di un uomo vissuto più di 5.000 anni fa sono stati individuati, attraverso tecniche radiodiagnostiche, fenomeni degenerativi a livello scheletrico proprio in corrispondenza degli antichi tatuaggi.

Attualmente, non possiamo più considerare il tatuaggio come un mezzo per allontanare il dolore, in quanto sappiamo che non espleta alcuna azione terapeutica, ma, sicuramente permane l’abitudine di selezionare una parte del corpo che risulti, in qualche modo, contrassegnata da queste immagini a volte estremamente delicate e quasi impercettibili, altre volte talmente diffuse da destare perplessità.

Il valore sacro del tatuaggio appartiene anche al retaggio storico del mondo egizio, infatti, in un’epoca molto antica, alcune figure femminili si fregiavano dei tatuaggi, per evidenziare la loro distanza dal mondo reale e l’appartenenza a un mondo che trascendeva quello umano.

Per fortuna, i tempi sono cambiati e i tatuaggi non sono più un privilegio concesso a pochi iniziati, ma uno “sfizio” che chiunque può togliersi, a patto, naturalmente di affidarsi a professionisti rispettosi delle regole che utilizzano solo materiali accuratamente sterilizzati e dispensano i consigli necessari per convivere con un tatuaggio che, nella maggior parte dei casi, è permanente.

Il grande passo verso il primo tatuaggio

Molti desiderano fare un tatuaggio, ma, in alcuni casi esitano, perché, si sa, il tatuaggio presenta sicuramente dei rischi, ma è pur vero che sono tante le leggende metropolitane che circolano sui pericoli legati a un possibile collegamento tra tatuaggio e insorgenza di malattie gravi. In realtà, gli unici rischi veramente degni di nota sono legati alle possibili infezioni che possono manifestarsi nel momento in cui l’esecuzione del tatuaggio è fatta in modo approssimativo da persone inesperte che chiedono somme abbastanza elevate per realizzare i sogni di quanti immaginano una parte del corpo o l’intera superficie ricoperta da immagini che, in alcuni casi, ambiscono anche a rivestire un valore artistico.

Dunque, se avete deciso di realizzare questo sogno nel cassetto e di concedervi questa trasgressione, non dovete far altro che progettare nei dettagli il tipo di tatuaggio che meglio vi rispecchia. In linea generale, possiamo dire che esiste la linea Old School ma anche la New School, in modo da soddisfare i desideri di tutti, sia di chi vagheggia un passato ormai lontano, sia di quanti amano sfoggiare il simbolo della loro voglia di non avere limiti. In questo modo, il tatuaggio diventa espressione di libertà, voglia di oltrepassare le personali Colonne d’Ercole per distinguersi, ma, soprattutto, per piacere senza pregiudizi e sterili inibizioni,

Come si fanno i tatuaggi?

Beh, certamente, non stiamo parlando del tatuaggio che si trova nei sacchetti di patatine o caramelle per bambini, ma di qualcosa di molto più importante che, non di rado, diventa parte integrante dell’individuo per tutta la vita. Il tatuaggio viene eseguito attraverso una macchinetta elettrica a cui sono applicati aghi che agiscono direttamente sulla pelle. All’interno di questi aghi sono contenuti particolari pigmenti che rilasciano colori, come il rosso, ottenuto in genere dal cinabro e il blu, generosamente donato dal cobalto.

La combinazione tra colori crea incanti cromatici assolutamente unici che ambiscono, naturalmente, anche a essere irripetibili, perché, a dirla tutta, ogni persona che decide di fare un tatuaggio, vuole l’esclusiva, non ama condividere con altri lo stesso tipo di raffigurazione, perché chi sceglie un tatuaggio, vuole, in qualche modo, comunicare la propria voglia di non confondersi, di emergere dal buio dell’anonimato, in modo da sentirsi individui privilegiati.

Un tatuaggio è per sempre

Ora avete tutte le informazioni che vi servono. Ricordate, però, alcune semplicissime regole: il tatuaggio non può essere legato al capriccio di un momento, ma deve essere una scelta ponderata e voluta fortemente, perché tornare indietro è impossibile. Inoltre, non dimenticate di pretendere il rispetto, da parte di chi effettua il tatuaggio, delle norme fondamentali, per compiere tutti i passaggi con la sicurezza di non andare incontro a spiacevoli conseguenze.

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