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Cura tatuaggio. Un impegno quotidiano

La prima cosa da conoscere prima di decorare il nostro corpo è la cura e l’giene. Anche la cura del tatuaggio non fa eccezzione. Il tatuaggio è un ornamento permanente che, una volta fatto, diventa una componente importante del corpo, una specie di seconda pelle che richiede, però, molta cura ed attenzione, per evitare che insorgano problemi di salute legati a infezioni della cute che, se trascurate, possono causare problemi molto seri.

Basta solo seguire degli accorgimenti mirati, per mantenere il tatuaggio sempre uguale nel tempo, con gli stessI colori vividi, in modo tale che le forme e le sfumature cromatiche esercitino sempre un grande fascino su chi osserva.

Cura tatuaggio. Operazioni preliminari

Per mantenere nel modo migliore il vostro tatuaggio, dovete prendervene cura in modo adeguato, per preservarne la bellezza fin dal primo momento in cui prenderà forma sulla vostra pelle. Di solito, una volta terminato il rilascio dei pigmenti che vanno a formare il tatuaggio, per proteggere la pelle, si utilizza una pellicola impalpabile, ma importantissima, perché ha la funzione di fissare, per così dire le immagini impresse sulla pelle, evitando che entrino in contatto con agenti batterici. Il tatuatore, di solito, fornisce tutte le indicazioni relative alle precauzioni da prendere ed ai prodotti da usare per garantirne la lunga tenuta e la cura del tatuaggio ottimale al fine di prevenire possibili effetti collaterali.

La pellicola protettiva deve rimanere sulla pelle tra le 2 e le 4 ore, non è assolutamente consigliabile toglierla prima, né lasciarla più tempo del dovuto, bisogna trovare il giusto equilibrio, in modo da ottenere il risultato migliore possibile. Prima di procedere alla rimozione della benda o della pellicola applicata dal tatuatore, è bene utilizzare un antisettico efficace, facilmente reperibile. Per rimuovere la pellicola, le mani devono essere ben disinfettate e asciutte.

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Piccoli accorgimenti indispensabili

Il tatuaggio può essere lavato o l’acqua può danneggiarlo? Niente paura, potete utilizzare tranquillamente l’acqua tiepida per un lavaggio delicato che non altera in alcun modo la struttura del tatuaggio e garantisce la rimozione di residui. Sono reperibili in commercio alcuni prodotti indicati proprio per la protezione ulteriore del tatuaggio dopo la rimozione della benda. Naturalmente, nel caso in cui il tatuaggio ricopra tutto il corpo, è necessario adottare qualche accorgimento in più, in modo da rendere possibile un’adeguata cura della pelle ed evitare problemi legati a un’eccessiva traspirazione e a una rara, ma possibile perdita di liquidi.

La parola d’ordine è lasciare respirare la pelle, senza utilizzare prodotti aggressivi e inutili, ma solo after care ad hoc particolarmente delicati. E’ consigliabile evitare, subito dopo aver fatto il tatuaggio, ambienti non adeguati dal punto di vista igienico-sanitari. La cute è esposta al continuo pericolo di entrare a contatto con i batteri. Il lavaggio delicato del tatuaggio e l’applicazione di un sottilissimo strato di un prodotto protettivo deve diventare un vero e proprio piccolo rito dell’igiene quotidiana.

Non bisogna dimenticare che l’esecuzione del tatuaggio rappresenta un vero e proprio trauma per la pelle e, prima che essa ritorni alla normalità deve trascorrere un periodo di tempo abbastanza lungo, infatti, prima di due-tre settimane, c’è sempre il pericolo che possa insorgere qualche problema, quindi, è particolarmente importante in questo lasso di tempo, ricorrere a tutti gli accorgimenti di cui si è parlato in precedenza. In questo periodo, sarà buona norma evitare l’eccessivo contatto con l’acqua, per cui bisognerà rinunciare alle lunghe soste in spiaggia, a tuffi in piscina, ma anche alle saune, in quanto in esse c’è un eccesso di vapore acqueo.

Lo strato superficiale della pelle deve essere sempre mantenuto però, sufficientemente idratato, perché la pelle troppo secca può essere soggetta a desquamazione, determinando, di rimando, un deterioramento del tatuaggio, i colori in questo modo saranno meno vividi e il tatuaggio apparirà notevolmente più sbiadito e sarebbe veramente un peccato proprio subito dopo averlo fatto.

Una volta trascorso il periodo critico di due-tre settimane non significa certamente che si possa fare qualsiasi cosa, infatti, bisogna evitare soprattutto l’esposizione eccessiva al sole, per evitare brutte sorprese, come scottature e altro, infatti il sole e i tatuaggi non sono fatti per stare insieme, per cui, se proprio non volete fare i conti con la comparsa di imprevisti inestetismi, non dimenticate mai di spalmare sulla cute una generosa quantità di crema protettiva.

Un tatuaggio da sfoggiare

L’impatto dell’effetto visivo del tatuaggio è veramente accattivante e una cura costante e quotidiana di questa “seconda pelle” vi consentirà di mantenere il tatuaggio bello come il primo giorno per molti anni.

Basta solo armarsi di pazienza e rispettare scrupolosamente le regole per la protezione e l’igiene e il vostro tatuaggio sarà un ulteriore complice della vostra bellezza o un segno distintivo di una personalità forte e affascinante.

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